Introduzione
gono l'ONU a promuovere la più grande operazione umanitaria della storia. E' l'operazione IBIS di cui fa parte anche l'Italia che accetta subito di partecipare: non può mancare all'appuntamento sia per ragioni di prestigio internazionale sia perchè la Somalia è una sua ex colonia.
Il contingente Italiano, il più numeroso dopo quello degli Stati Uniti schiera i migliori uomini: vengono schierati tutti i reparti della Brigata Paracadutisti Folgore oltre a mezzi corazzati e uomini di vari Reggimenti di cavalleria ed un cospica forza aerea fornita dall'AV.ES.
Italia e Somalia hanno molto in comune fin dai tempi del fascismo e della dominazione coloniale e nel corso della missione gli Italiani si faranno apprezzare sia nell'assistenza alla popolazione sia nella repressione del banditismo.
Dai quartieri di Mogadiscio fino alle più sperdute province conquistano la fiducia della popolazione ma anche degli altri contingenti militari internazionali.
Proprio quel feeling tra Italiani e Somali sarà, all'inizio della misisone, d'aiuto anche ad altri contingenti per uscir fuori diplomaticamente da situazioni difficili.
Tuttavia, l'operazione IBIS è piena di ostacoli. Non si tratta di una "semplice" operazione di mantenimento pace, ma di un'operazione militare necessaria, anche con l'uso della forza, per far tacere le violenze che da anni travolgono la Somalia, un tempo terra, come vedremo in seguito, bella e affascinante, oggi praticamente rasa al suolo, non solo dal punto di vista materiale.
Lo stato in Somalia, nel 1992, aveva cessato di esistere.
L'intervento dell'ONU sarà un fallimento poichè non cambierà nulla, ma ha inevitabilmente portato all'Esercito Italiano, e alla Brigata Paracadutisti in particolare, visto che teneva il Comando della missione, un enorme bagaglio d'esperienza traendo da essa importanti ammaestramenti.
A portato all'Italia famiglie orfane dei propri figli: Giovani vite che si sono sacrificate per un ideale di solidarietà tra popoli. Ha portato feriti. Ha portato combattimenti, i primi dalla seconda guerra mondiale.
Ha dimostrato, come cinquant'anni prima, che i Paracadutisti d'Italia si possono piegare, ma spezzare mai.
SOMALIA:







