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Generale Paracadutista Giuseppe Palumbo
Generale Paracadutista Giuseppe Palumbo
Apro questo post, per NON DIMENTICARE un uomo incredibile, un Eroe che ha fatto da ponte tra il passato e il vicino presente.
Sto parlando, come deducete dal titolo, del Generale Paracadutista Giuseppe Palumbo.
Se n’è andato recentemente, a 94 anni, circa un anno fa.
Vorrei ricordare quest’uomo, purissimo esempio di Combattente Paracadutista, senza “ma” e senza “se”.
Sono graditi interventi da parte di chiunque, di chi ha vuto un contatto con lui, di chi l’ha conosciuto o di chi vuole lasciare semplicemente un messaggio nel ricordo di uomo che resterò per sempre nei cuori di noi.
Questa un breve sintesi della sua vita militare:
Il Generale divenne comandante della Scuola Militare di Paracadutismo della Folgore dopo leggendarie imprese di guerra in Africa. Conquistò il forte di Harrington ed ebbe la soddisfazione di ammainare personalmente la bandiera inglese. Catturato, fu protagonista di ben 13 evasioni: drammatica quella che lo costrinse a nuotare per sette ore nell’oceano, storica quella che dal Kenya lo condusse in Italia, dopo 8.000 chilometri. Di possedere un coraggio al limite della temerarietà, lo scoprì a 12 anni, quando, per far breccia nel cuore di una ragazzina napoletana del Monte Di Dio, di cui si era innamorato, percorse l’intero cornicione al quinto piano del palazzo dove abitava, su un monopattino rischiando ad ogni curva di sfracellarsi al suolo.
Da allora la vita del generale paracadutista Giuseppe Palumbo è sempre trascorsa all’insegna delle imprese più clamorose e stravaganti, costantemente al confine tra temerarietà e incoscienza. Comandante di bande di colore in Africa durante l’ultima guerra, autore di colpi di mano leggendari, protagonista di ben tredici evasioni di cui cinque importanti; domatore di tigri e leoni; paracadutista spericolato.
Nel dopoguerra né il passare degli anni né le responsabilità del grado (fu comandante della Scuola militare di paracadutismo) attenuarono il suo gusto per l’avventura e per le iniziative provocatorie che scatenarono polemiche anche a livello nazionale come quando, erano i primi anni ’50, affrontò a ceffoni un giornalista del “Paese Sera” che aveva accusato ingiustamente i suoi paracadutisti di prendere eccitanti prima del lancio.
Quando restituì le al decorazioni al valor militare al presidente Pertini per protestare contro l’assegnazione della medaglia d’argento al prof. Bentivegna, autore dell’attentato di via Rasella, che uccise 33 militari altoatesini in divisa tedesca e provocò, per reazione, l’uccisione di 330 italiani alle Fosse Ardeatine perché l’autore dell’attentato non si presentò alle autorità tedesche.
Tra le vittime delle Fosse Ardeatine c’era anche lo zio della moglie del Generale Palumbo, il generale di divisione aerea Castaldi Martelli“. Quando nel ‘73 concluse la sua carriera militare, volle celebrare l’avvenimento con un gesto spettacolare: fece un lancio a Vicenza con la pattuglia acrobatica in caduta libera da tremila metri per chiudere nell’aria la sua vita militare.
Figlio di un ufficiale di cavalleria, Giuseppe Palumbo fece il corso allievi ufficiali nel ‘36 in fanteria e due anni dopo partì per l’Africa orientale partecipando con il II Battaglione Coloniale ai cicli di operazioni di guerra nel territorio del Governo dei Gallo e Sidano ottenendo tre croci al merito di guerra, la decorazione di cavaliere dell’Ordine coloniale della Stella d’Italia e due Medaglie di Bronzo al Valor Militare”.
Questa quella ricevuta per la storica evasione del 1942:
MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
"Ufficiale di chiare virtù militari non sopportò lo stato di prigionia attratto dal prepotente richiamo al dovere. Dopo successive evasioni compiute in drammatiche circostanze ma fallite per l'attiva vigilanza dei detentori, riusciva, affrontando gravi rischi personali a raggiungere il mare e, dopo lunga perigliosa attraversata a nuoto, a salire su nave che trasportava connazionali coi quali ritornava in Patria.
Esempio d'indomita tenacia e perseverante coraggio”.
Africa orientale, Maggio 1942.

28-02-2010 09:39:50
AVANTI FOLGORE, VIVA L'ITALIA!
<Image link>
Re: Generale Paracadutista Giuseppe Palumbo
Stavo giusto cercando una sua biografia in libreria e in sezione a Milano.
Una vita così intensa deve essere letta e rispettata con tutto il cuore.
Quando ci sentiamo meno italiani o mettiamo in dubbio il nostro Paese o i suoi rappresentanti dovremmo ricordarci delle gesta di eroi come il Generale.
Allora sì che si recupera la voglia e il desiderio di fare grande e vivere alla grande la nostra Italia.
S.Ten. (Comm.) Andrea de Milato
brev. MI - 1 - 4746
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