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MBDA MILAN
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MBDA MILAN




Il MILAN (acronimo del francese Missile d´Infanterie Léger ANtichar ovvero missile anticarro per fanteria leggera) è un missile anticarro a medio raggio sviluppato a partire dal 1962 da Euromissile, una joint-venture tra la francese Aérospatiale e la tedesca Deutsche Aerospace, una sussidiaria del gruppo Messerschmitt-Bölkow-Blohm GmbH (MBB). La produzione in serie del missile è iniziata nel 1972 ed è tutt'ora in corso.

Il MILAN venne fornito, nel 1973, inizialmente all'esercito francese per rimpiazzare l'ENTAC, un missile anticarro di prima generazione oramai obsoleto, ma a tutt'oggi è impiegato dalle forze armate di 41 paesi.

Con più di 350.000 unità (di almeno tre versioni diverse) prodotte alla data del 2006, e l'ampio numero di paesi utilizzatori, questo missile anticarro è divenuto il sistema d'arma di maggior successo commerciale nella sua categoria.

È un missile di superficie che viaggia a velocità subsonica con una gittata tipica di 2 km (coperta in 12,5 secondi) e una capacità di penetrazione - su corazza d'acciaio - compresa tra i 350 (95% di probabilità di successo) e i 900 mm, e di 2,5 metri su un muro di cemento armato.

L'utilizzo più frequente è quello di fanteria in installazioni a treppiede, meno frequentemente veicolari. Il missile sovietico AT-4 Spigot, sviluppato negli stessi anni, è quasi identico al MILAN e vi furono molte speculazioni sul fatto che potesse essere un clone del missile franco-tedesco.

Caratteristiche

Il missile consiste di un ordigno dotato di alette ripiegabili che lo rendono più compatto rispetto ai missili di prima generazione (come il tedesco Cobra), ed è protetto da un tubo di lancio sigillato, che lo difende da sabbia, polvere, umidità, calore, e ne riduce la sensibilità agli urti. Il missile è montato usualmente su di un trepiede speciale, con un congegno di puntamento laterale.

A differenza dei missili precedenti non è possibile collegare più lanciamissili ad un unico congegno di sparo, e il sistema di guida, essendo il missile filoguidato, non può essere disgiunto da quello di tiro, per cui il lancio del missile rivela immediatamente la posizione del lanciatore, con i rischi conseguenti.

Il MILAN è dotato di testata HEAT. Si tratta di una testata a carica cava ovvero dotata di un'ogiva allungata che garantisce una distanza di stand-off ottimale per la formazione, con l'esplosione della carica, di un getto di plasma ad altissima temperatura e velocità. Il getto di plasma esercita sul bersaglio una pressione di migliaia di chilogrammi per cm2 garantendo al missile una capacità di penetrazione molto alta.

Sistema di guida

Il sistema di guida è semiautomatico filoguidato a linea di mira (SACLOS). Questo significa che le correzioni di rotta durante il volo del missile sono calcolate da un computer che ottiene i dati di volo dall'operatore che punta il bersaglio con il congegno ottico di mira per tutta la durata del volo. Il congegno di mira ottiene le informazioni grazie ad un sensore a infrarossi che capta la traccia del bengala sulla parte posteriore del missile e le fornisce al computer del lanciatore che calcola le correzioni e le trasmette all'ordigno tramite un filo sottile che quest'ultimo ha rilasciato durante il volo.
Al momento dello sparo, la carica di lancio fa rinculare subito il tubo del lanciatore, liberando la rampa, e il missile in volo accelera dispiegando le alette e raggiungendo i 720 km/h di velocità media. Mentre il sistema di guida capta la traccia a infrarossi, le quattro alette del missile impongono una lenta rotazione stabilizzatrice in coda, ma realizzano anche le opportune variazioni di assetto comunicate dal sistema di guida per portare il missile sul bersaglio.

Grazie a questo tipo di guida il MILAN offre una gittata minima inferiore a quella dei missili di prima generazione (25 m contro 300-500 m). Il rischio di scoperta rispetto a questi sistemi è accresciuto, ma le probabilità rimangono relativamente basse fino a distanze maggiori di 800 m. Nella versione MILAN 2 la guida è passata ad una fonte del tipo lampada a flash elettronici, meno vulnerabile alle contromisure d'inganno (flare) dei carri armati.

Un sistema di guida termica opzionale per l'impiego notturno, il MIRA, fu sviluppato a partire degli anni 80, quando lo standard, rimasto a lungo in auge, era di usare di notte mortai con bengala, come nel caso dell'esercito inglese. Questo tipo di camere termiche sono indipendenti dal sistema di tiro, ma necessitano di circuiti raffreddati a bassa temperatura, oltre a essere pesanti e molto costose almeno nelle prime versioni cosa che ne limitò l'utilizzo. La camera MIRA attualmente prodotta da Thales per questo sistema d'arma ha una portata di scoperta di 4 km.
Il sistema di guida termica sviluppato per l'ultima versione del missile (MILAN 3) si chiama MILIS e migliora le prestazioni di quello precedente portando la portata di scoperta a 7 km e quella di identificazione a 3 km.

Impiego e obiettivi

Il MILAN trova il suo impiego prevalente nella fanteria motorizzata e meccanizzata, ma la relativa leggerezza ne ha permesso l'uso anche da parte di paracadutisti e marines.

In genere il missile viene trasportato da veicoli leggeri fuoristrada tipo jeep o hummer. La ridotta gittata lo rende inadatto per i mezzi corazzati leggeri, ma per la sua compattezza ha trovato un limitato impiego anche su veicoli di questo tipo come il Marder e il Wiesel tedeschi.

Teoricamente quest'arma può ingaggiare qualunque obiettivo fisso o mobile entro il suo raggio d'azione, e alcune forze armate ne hanno sperimentato l'uso contro gli elicotteri, malgrado la relativa lentezza[3] non garantisca una buona efficacia come missile superficie-aria. La velocità massima è di 200 m/s (720km/h) ma quella media si attesta sui 160 m/s (570 km/h) in quanto il motore a razzo smette di funzionare pochi secondi dopo il lancio. A quel punto l'arma ha una velocità residua di poco superiore ai 100 m/s, per cui anche senza la limitazione offerta dalla lunghezza del filo, non potrebbe volare oltre di molto senza stallare e cadere.

 

MBDA MILAN
Impiego anticarro
Sistema di guida SACLOS filoguidato
Costruttore 1971-2002, consorzio franco-tedesco Euromissile; dal 2002 consorzio europeo MBDA
Impostazione 1962
In servizio dal 1972
Peso 6,65 kg (missile); 3 kg (testata); tripode di lancio 16,5 kg
Lunghezza 77 cm
Larghezza 26,5 cm
Diametro 9 cm
Gittata 25 (distanza attivazione spoletta)-1.950 m
Velocità massima 200 m/s
Motore motore a razzo a propellente solido
Testata carica cava di 3 kg



 



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