Livorno. E' notte. L'alba è vicina ma non ha ancora la forza per illuminare la costa. Il cielo è attraversato dal rombo di una formazione di aerei da trasporto C-130 dell'Aeronautica militare britannica. A bordo i Paracadutisti appena ventenni della brigata Folgore, diretti in Sardegna per l'esercitazione denominata Cold Stream (corrente fredda).

Sarà proprio la corrente fredda della tragedia a spazzar via la vita di cinquantadue di loro. Un bagliore, un fragore e la torre della meloria diventa testimone della tragedia.

Era il 9 novembre 1971 quando lo specchio di mare distante solo poche miglia dalla costa, si rese protagonista di una delle peggiori tragedie che gettò la Brigata Paracadutisti Folgore nel completo lutto.

I dieci aerei militari, partiti dalla base militare di Pisa S. Giusto e diretti in Sardegna per raggiungere la zona di lancio di Villa Cidro, erano contraddistinti ognuno da un numero di gesso posto sulla fiancata del velivolo. Uno di questi, non arrivò mai all'appuntamento.

Era il Gesso 4.

Essendo un lancio tattico, la quota di volo doveva essere bassa per non essere intercettati dal radar. Le secche della Meloria lo inghiottirono e con sé la vita di sei aviatori britannici e 46 paracadutisti in servizio di leva effettivi alla 6^ compagnia Grifi.

I Caduti:

• S.Ten. Paracadutista P.M. Magnaghi,
• S.Ten. Paracadutista E. Borghesan,
• Mar. Ca. Paracadutista G. Augello
• Serg. Magg. Paracadutista C. Celozzi
• C.le Magg. Paracadutista C. Colombini
• C.le Paracadutista M. Benericetti
• C.le Paracadutista S. Bolzoni
• C.le Paracadutista A. Fiumara
• C.le Paracadutista G. Ianni
• C.le Paracadutista P. Interrante
• C.le Paracadutista S. Licori
• C.le Paracadutista F. Vantaggiato
• Paracadutista L. Angelini
• Paracadutista E. Carta
• Paracadutista A. Ciappellano
• Paracadutista M. Carasi
• Paracadutista A. Deiana
• Paracadutista V. De Marco
• Paracadutista L. Dal Lago
• Paracadutista U. De Mitri
• Paracadutista P. Dessi
• Paracadutista P. Donnarumma
• Paracadutista D. Dal Zotto
• Paracadutista A. De Vito
• Paracadutista A. D'Alessandro
• Paracadutista G. D'Alessandro
• Paracadutista G. Di Natale
• Paracadutista F. Dall'Asta
• Paracadutista M. Ferrari
• Paracadutista G. Facchetti
• Paracadutista C. Frasson
• Paracadutista S. Fumosa
• Paracadutista W. Furgeri
• Paracadutista R. Fracassetti
• Paracadutista R. Giannattasio
• Paracadutista G. Giannini
• Paracadutista B. Guidorzi
• Paracadutista G. Guarnieri
• Paracadutista A. Ginex
• Paracadutista A. Gilioli
• Paracadutista R. Liuzzi
• Paracadutista D. Matelli
• Paracadutista R. Morganti
• Paracadutista E. Quarti
• Paracadutista S. Sabatini
• Paracadutista L. Torsello

Equipaggio inglese:

FLT./LT. C.G. Harrison
FG.OFF. R. Swann Proce
FG.OFF M. Fawcett
F./SGT. B.D. King
SGT. R.R. Lee
SGT.P. Fulford

Cadrà inoltre, nelle successive operazioni di recupero subacque, l'incursore del Col Moschin, Serg. Magg. CARIA Giannino, decorato dal Presidente della Repubblica con la Medaglia d'Oro con la seguente motivazione:

"Con alto senso di generosa solidarietà e con ardimentoso slancio, chiedeva di partecipare volontariamente alle difficili operazioni di recupero delle salme dei propri commilitoni rimaste prigioniere, sul fondo del mare, nel relitto di un aereo, inabissatosi in tragiche circostanze. Malgrado la violenta avversità degli elementi naturali, non desisteva dall'effettuare ripetute, rischiose immersioni, fin quando restava vittima del proprio indomito valore, facendo olocausto della giovane vita e legando, così, il suo destino a quello dei commilitoni caduti. Nobile esempio di completa dedizione al dovere e di sublime abnegazione. Largo della Meloria (Livorno), 18 novembre 1971."